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UBL o CII: riconoscere il file XML di una fattura
Confronta UBL e CII: riconosci una fattura XML, distingui i profili e scegli i controlli corretti prima della conversione o dell’invio al cliente.
XML è un modo di organizzare dati, non un unico formato di fattura. Due file con la stessa estensione possono appartenere a famiglie diverse. UBL e CII sono sintassi usate per rappresentare i dati EN 16931; il profilo scelto aggiunge poi i propri vincoli.
Riconoscere il documento
Apri il file in un editor di testo oppure usa uno strumento che dichiari il tipo rilevato. UBL utilizza radici come Invoice e CreditNote, mentre CII usa CrossIndustryInvoice. Il nome locale non basta: contano anche namespace e identificativi del profilo. Cambiare un prefisso XML non converte il contenuto.
Scegliere i controlli
Parti dalla sintassi effettiva, poi seleziona le regole richieste dal destinatario. Una fattura UBL non è automaticamente Peppol e una CII non è automaticamente Factur-X. Il rapporto deve identificare il profilo verificato. Un profilo errato può generare numerosi messaggi che scompaiono correggendo la configurazione, senza alterare arbitrariamente gli importi.
Controllare la conversione
Confronta prima le informazioni esprimibili nei due profili. Prova riferimenti, imposte e allegati, poi riconcilia i totali. Rinominare il file o spostare elementi non è una conversione affidabile. Documenta la corrispondenza tra campi originali ed esportati. Includi uno sconto o un riferimento facoltativo assente, così da verificare anche casi meno ideali.
Verificare il proprio caso
Lavora prima su una copia e conserva l’originale invariato. Annota risultato atteso, azione effettivamente eseguita e versione del programma. Confronta poi numero del documento, parti, valuta e importi con la fattura iniziale. Chiarisci ogni differenza prima di riutilizzare il risultato. Per diagnosticare un errore è preferibile un piccolo esempio anonimizzato rispetto alla condivisione indiscriminata di dati completi dei clienti. Ripeti la prova dopo una modifica all’esportazione e, quando necessario, conferma che il destinatario possa ricevere ed elaborare il documento ottenuto.
Fonti e prossimi passi
Strumenti per questo argomento
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